Stanza di un appartamento antico interamente svuotata, alta finestra a riquadri, parquet segnato e un ampio raggio di luce sul pavimento.

SITUAZIONE

Successione e notariato

Una successione non è un trasloco. L’immobile va svuotato, ma in un ordine che protegge l’erede: ciò che ha valore documentale o affettivo esce per primo, il resto dopo, e nulla parte senza traccia scritta. È questo ordine a distinguere uno sgombero qualunque da uno sgombero ereditario.

L’inventario precede sempre la rimozione

Prima che un solo mobile lasci l’immobile fotografiamo stanza per stanza, pezzo per pezzo, ed elenchiamo ciò che vediamo. L’inventario viene consegnato a lei e trasmesso al notaio se lo richiede. Non è una stima — non ne facciamo alcuna — ma uno stato dei luoghi datato, che le permette di decidere a distanza e di dimostrare in seguito che cosa si trovava sul posto.

Che cosa si aspetta da noi il notaio francese

Gli studi ci chiedono in genere tre cose: che nulla venga rimosso prima che sia accertata la qualità di erede, che esista un inventario e che i formulari di smaltimento siano intestati al nome concordato — il suo o quello dello studio. Se lo desidera, trattiamo direttamente con il notaio: le evita di fare da tramite dall’Italia.

La comunione ereditaria, e il caso in cui un erede si oppone

Finché manca l’accordo scritto di tutti i coeredi non rimuoviamo nulla. Non è prudenza eccessiva: una rimozione avviata senza l’accordo di tutti espone chi l’ha ordinata. Possiamo però effettuare il sopralluogo, redigere il preventivo e produrre l’inventario mentre la situazione si definisce, così che il giorno in cui l’accordo arriva sia tutto pronto.

I documenti da raccogliere

  • Certificato di morte
  • Documento d’identità dell’erede che conferisce il mandato
  • Attestazione notarile che stabilisce la qualità di erede
  • In comunione ereditaria: accordo scritto di ciascun coerede
  • Se del caso, lettera del notaio che precisa l’ampiezza dell’incarico

Elenco indicativo. Alcuni studi chiedono di più, altri di meno: ci adeguiamo al suo.

Scatole da trasloco chiuse ed etichettate, impilate su un pavimento di legno in una stanza chiara, senza nessuno.

Domande specifiche di questa situazione

  • Il notaio può conferirci il mandato direttamente?

    Sì, ed è frequente. La lettera dello studio precisa allora l’ampiezza dell’incarico e il nome a cui intestare i formulari. Questo non sostituisce l’accordo degli eredi quando sono più di uno: il notaio ci incarica, ma decide la comunione ereditaria.

  • Che fine fa ciò che sembra avere valore?

    Nulla esce. Non acquistiamo alcun oggetto e non facciamo alcuna stima: un’impresa che svuota non può comprare ciò che porta via. In caso di dubbio faccia intervenire prima di noi un commissaire-priseur, il perito banditore francese. Attendiamo il suo passaggio senza che il preventivo cambi.

  • Si può cominciare prima che la successione sia definita?

    Il sopralluogo e il preventivo sì, ed è spesso utile conoscere il costo prima delle decisioni. La rimozione no: presuppone che la qualità di erede sia accertata e, in comunione, che tutti abbiano dato il proprio accordo per iscritto.

Ci scriva, anche se non è sicuro.

Non è necessario aver raccolto tutti i documenti per chiamarci. Le diremo noi che cosa manca, e né il sopralluogo né il preventivo la impegnano a nulla.

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