Facciata di un edificio residenziale in gran parte coperta di edera, finestre incorniciate dalla vegetazione, nessun segno di occupazione.

SITUAZIONE

Seconda casa e immobile vuoto

Una casa rimasta chiusa per mesi o per anni non è una casa sporca: è una casa che è cambiata senza testimoni. L’umidità si è insediata, una perdita d’acqua può aver lavorato a lungo senza essere vista, un’infestazione ha avuto il tempo di stabilirsi. Non è un’emergenza, è una condizione — e l’ordine delle operazioni conta più di tutto.

Si apre, si diagnostica, si asciuga, e solo dopo si tratta

È la regola e non ammette eccezioni. Un fungicida applicato su un muro ancora umido non tiene: nasconde il problema per qualche settimana e la muffa torna. Misuriamo l’umidità dei supporti prima di ogni cosa, asciughiamo in modo controllato con rilievi successivi, e passiamo al trattamento di superficie solo quando i valori sono scesi.

I muri a nord, le cantine, i serramenti

Tre punti parlano prima degli altri. I tramezzi esposti a nord segnano per primi. Le cantine vicine al livello della falda restano umide in permanenza, e ciò che vi è stato conservato ne porta il segno. Sul litorale l’umidità salina attacca ferramenta e serramenti molto prima dei muri. Una diagnosi seria comincia da questi tre punti.

Che cosa riceve, anche da lontano

I rilievi igrometrici le vengono trasmessi man mano, con le fotografie datate corrispondenti. Vede la curva scendere senza essere presente. A fine cantiere il fascicolo completo — stato iniziale, rilievi, trattamenti applicati, stato finale — è trasmissibile così com’è a un assicuratore o a un acquirente.

I documenti da raccogliere

  • Titolo di proprietà oppure mandato scritto del proprietario
  • In comunione: accordo scritto di tutti i comproprietari
  • Recapiti dell’amministratore o del custode per l’accesso
  • Se del caso, denuncia di sinistro e riferimenti della pratica assicurativa

Se all’origine c’è una perdita d’acqua, ci trasmetta i riferimenti della pratica: il reportage fotografico viene predisposto di conseguenza.

Superficie di intonaco antico vista da vicino, aloni pallidi e cavillature sottili lasciati dall’umidità, senza degrado spettacolare.

Domande specifiche di questa situazione

  • Quanto dura un’asciugatura?

    Nella maggior parte dei casi da otto a dieci giorni per un tramezzo intonacato, di più per murature antiche o quando l’infiltrazione è ancora attiva. I rilievi le vengono trasmessi per tutta la durata: non è un’attesa al buio.

  • Bisogna rimuovere i rivestimenti?

    Non sistematicamente. Un rivestimento flessibile posato su una soletta sana può spesso essere conservato dopo il trattamento. Una contropartete che ha assorbito acqua, invece, non asciuga correttamente in opera: rimuoverla costa meno che trattare due volte.

  • Conviene intervenire prima della vendita?

    In genere sì. Una casa trattata, asciugata e documentata si visita meglio e si tratta diversamente rispetto a una casa in cui è l’acquirente a scoprire da solo il muro a nord.

Ci scriva, anche se non è sicuro.

Non è necessario aver raccolto tutti i documenti per chiamarci. Le diremo noi che cosa manca, e né il sopralluogo né il preventivo la impegnano a nulla.

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